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Lucera

È la più antica città della Capitanata, fondata da Lacero, figlio di Dauno II. Il suo nome ha origine etrusca, dalle parole Luc = bosco ed eri = sacro: pare, infatti, che il territorio su cui sorge la città si trovasse in prossimità di un bosco sacro. Fu un’importante colonia romana, ebbe leggi, magistrati ed una sua moneta e, durante l’Impero di Costantino, fu addirittura nominata capoluogo della provincia d’Apulia. Di quest’epoca conserva ancora i resti di un maestoso anfiteatro dedicato a Cesare Augusto, utilizzato fino agli anni ‘30 come cava. Nel periodo medievale divenne un centro di rilevanza strategica per il dominio del territorio, prima da parte dei Normanni, poi degli Svevi ed infine degli Angioini. Si deve a Federico II la costruzione del palatium, un castello che comprendeva il palazzo reale, la zecca, la caserma ed abitazioni per duecento saraceni, intorno al quale sorse in seguito la fortezza angioina. Fu proprio Carlo II d‘Angiò, nel 1300, a restituire alla città un volto cattolico, contribuendo allo sterminio dei Saraceni e trasformando la grande moschea nella Cattedrale dell’Assunta, i magazzini mussulmani nella chiesa di San Domenico e un harem in quella di Sant’Antonio Abate. Fino all’Ottocento, Lucera ha vantato il primato di “capitale culturale” della regione, grazie agli antichi monumenti, chiese e conventi, agli eleganti palazzi nobiliari e agli edifici storici. Oggi a dare splendore alla città si sono aggiunti anche il Museo Civico “Fiorelli”, il Teatro “Garibaldi” e la Biblioteca “Bonghi”.

MONUMENTI PRINCIPALI

Cattedrale, dedicata a Santa Maria, patrona di Lucera, fu realizzata su iniziativa di Carlo II d’Angiò nel 1300, anno del primo giubileo della storia. Contiene l’antica statua lignea “Madonna col bambino” raffigurante la Santa patrona. L’altere maggiore, composto da sei capitelli che sorreggono una lastra in pietra, si fa risalire alla mensa di Federico II trasportata, nel Seicento,  da Castel Fiorentino.

Museo Diocesano, sorge nell’ala principale del Palazzo vescovile e custodisce preziosi cimeli e reliquie. Nei pregevoli interni del palazzo sono annesse anche la Pinacoteca vescovile e l’Archivio.

Anfiteatro, risalente all’epoca augustea, è un eccezionale monumento testimonianza dell’architettura romanica. La struttura, perfettamente conservata, consente al visitatore di immergersi nell’atmosfera degli spettacoli gladiatori che ospitava.

Fortezza Svevo – Angioina, sorta intorno all’originario Palatium, fatto edificare da Federico II, è circoscritta dalle mura munite di 24 torri, alcune quadrangolari, altre poligonali e due circolari (della Leonessa e del Leone).